Tra le specialità gastronomiche della provincia di Ascoli Piceno troviamo le olive all’ascolana: riconosciute in tutta Italia per il loro sapore inconfondibile. Solitamente vengono servite insieme ad altre fritture: rustici, verdura o carne.

Vengono preparate per i menù dei giorni di festa e le ricorrenze particolari, ma generalmente è possibile trovarle anche tra gli antipasti di molti ristoranti o come aperitivo.

Tra i personaggi famosi, amanti di questo piatto, troviamo Giacomo Puccini, Giuseppe Garibaldi e Gioacchino Rossini.

La ricetta delle olive risale al 1800 circa, secondo le ricerche dell’ascolano Benedetto Marini. Si racconta che, a quei tempi, i cuochi che lavoravano presso le famiglie nobili inventarono il ripieno per riuscire a consumare le grandi quantità e varietà di carni a disposizione: carni regalate dai contadini ai loro padroni.

Ma come prepararle?

Snocciolare le olive attraverso un taglio a spirale della polpa e riempirle con la carne macinata. La carne (maiale, manzo) deve essere cucinata con vino bianco e odori, lavorata poi con rosso d’uovo, parmigiano reggiano grattuggiato, noce moscata, buccia di limone grattuggiata e chiodi di garofano. Una volta pronte le olive ripiene, passarle nella farina, nell’uovo battuto e poi nel pan grattato. Friggere con abbondante olio di olva extravergine (o olio di semi di arachidi). E’ preferibile servirle calde, ma non è necessario, poichè il loro sapore è così esclusivo e inconfondibile che si può gustare anche freddo.

Nel 2005 sono state riconosciute come DOP.

 

FONTE: www.wikipedia.it