La catena del freddo: il fondamento di un corretto approccio alla conservazione del prodotto

Nessun anello debole…

La catena del freddo è il fondamento di un corretto approccio alla conservazione del prodotto.

Non è solo una buona pratica: la legge regola con dovizia di particolari i passaggi di quest’ultima a partire dalla produzione per finire con il banco vendita.

Come noto, per quanto riguarda i surgelati, la temperatura massima consentita è di -18°.

Per quel che ci riguarda non ci limitiamo a seguire le norme ma proponiamo eccellenza ai nostri consumatori.

Per fare ciò abbiamo installato un sistema di monitoraggio gestito da un software, che controlla h24 gli oltre 7000 mq di celle frigorifere di nostra proprietà. Se il picco massimo impostato venisse superato, l’organico di guardia interverrebbe immediatamente.

In ogni caso a fine giornata il programma ci consegna un report dell’andamento della temperatura.

Come se non bastasse, nel caso di un qualsivoglia guasto, esistono due impianti di alimentazione (gemelli) che evitano cadute di temperatura.

Senza contare che il confezionamento è a temperatura controllata e scarico e carico vengono supervisionati costantemente.

Insomma, quello che viene di solito considerato l’elemento più delicato della produzione è la forza della nostra cultura produttiva, una cultura del freddo che porta con sé la qualità che ci riconoscono.

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