Pandemia e supply chain

Dall’inizio della pandemia, la Grande Distribuzione ha seguitato a servire con una certa continuità la clientela. Di conseguenza i fornitori del canale (in particolare quelli del comparto alimentare) non hanno di certo sofferto come altri settori, ma lo “status quo” imposto dalla situazione ha inciso anche su aziende strutturate come la nostra.

In fase iniziale abbiamo infatti incontrato limitazioni nel reperire alcune materie prime e questo ha portato a rallentamenti, senza considerare gli effetti sulla logistica in uscita (via mare e via terra) soprattutto riguardo gli ordini esteri.

Stabilite le criticità e le priorità, siamo intervenuti su una macchina ormai collaudata (la nostra), reinventandoci ed arrivando, laddove necessario, a prendere accordi diretti fino all’origine.

Riguardo le consegne degli ordini, non possiamo che ringraziare l’affidabilità di alcuni dei nostri partner che ci seguono da anni e si sono dimostrati all’altezza della situazione.

Quindi per quanto si sia vissuto questo periodo con l’obiettivo di EVADERE l’ordine a tutti costi (riuscendoci), per poterlo fare, le parole d’ordine di tutti gli “attori” della supply chain sono diventate dinamicità ma soprattutto… RESILIENZA.

Grazie a tutti.

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