Si fa presto a dire fritto.
Per fare un buon fritto si deve partire naturalmente da materie prime selezionate, ma anche la lavorazione del prodotto è fondamentale.
Noi di SIA Conserviera Adriatica abbiamo fatto del fritto uno dei nostri cavalli di battaglia a partire dall’elemento fondamentale per un buon risultato finale, ovvero la pastella.
Dietro un elemento così semplice, che realizziamo rigorosamente all’interno dell’azienda (niente basi pronte), si nasconde uno studio realizzato in collaborazione con i nostri partners per fornirgli la capacità di offrire un’ottima resa in cottura sia al forno che in olio.
Per i panati è stata fatta una ricerca sulla panatura che viene diversificata in base al prodotto: ad esempio nelle olive la granulometria è più fine, mentre nel fishburger è più “grossolana” e quindi più crunchy.
Inoltre viene modificata la tipologia di pane in base “all’umidità” del prodotto interno per offrire una resa al gusto sempre ottimale.
Consigli per friggere
Sicuramente un ottimo fritto è essenziale che sia:
- Croccante fuori e morbido dentro
- Ben cotto e dorato uniformemente
- Asciutto e non unto
Come ottenerlo? Ecco alcuni suggerimenti:
1. Scegli un buon tipo di olio che abbia un alto punto di fumo
2. Usa una dose abbondante di olio, preferibilmente in una padella dai bordi alti.
Assicurati che sia abbastanza da coprire il cibo… perchè usandone poco non permette una cottura uniforme e tenderà a bruciare
4. Controlla la temperatura, deve essere alta (tra 130° e 180°).
Ma attenzione a non superare il punto di fumo, ossia la temperatura dove l’olio inizia a bruciare… è molto dannoso!
Lo noti dal fumo nero o dall’odore abbastanza acre… il consiglio è di fermarsi e buttarlo. Per evitare questo puoi usare un termometro per alimenti.
5. Una volta che l’olio è caldo, immergi e friggi pochi alimenti alla volta
6. Tieni da parte, senza coprire e aggiungere sale per evitare che si ammorbidiscano troppo
7. Servi ben caldo! Buon appetito!